Provate a cercare su Google immagini “Coltivazione di Marijuana”. Il risultato sembra raccontare una sola storia: grandi piantagioni all’aperto, filari perfettamente disposti in enormi serre, impianti industriali capaci di produrre chilogrammi di infiorescenze destinate ai negozi specializzati o... al mercato nero.

Del resto è nell’immaginario comune: la pianta di cannabis è alta, larga, con tante foglie. Ci vuole spazio per coltivarla. Ci sono grandi coltivazioni all’aperto, impianti industriali indoor e grow box di medie-grandi dimensioni.

E se non vivo in campagna, se il mio appartamento è piccolo, se mi basta coltivare per il mio consumo personale?

Tranquilli l’era dei grow box domestici grandi quanto un armadio è al tramonto. La nuova frontiera per la coltivazione casalinga si chiama micro growing.

Qual è lo spazio minimo per coltivare cannabis?

Una risposta ci viene dal blog sempre ben curato e documentato di Royal Queen Seeds:

The minimum amount of space you’ll need to grow weed in a micro setup is 35 × 35 × 75cm. 

Uno spazio veramente piccolo e capace di accogliere una coltivazione che può produrre raccolti perfetti per un consumo personale: dai 30 ai 50 grammi a raccolto!

Tra i coltivatori più esperti (e con molto tempo da perdere) c’è anche chi è riuscito a costruire un grow box da un vecchio computer: un esperimento che dimostra che la micro-coltivazione è una realtà.

Un altro blog sempre ben informato e curato dal coltivatore professionista Robert Bergman ci ricorda inoltre un altro grande vantaggio della micro-coltivazione:

Using mini grow spaces can not only save you valuable space, but they can also help maintain a discrete grow. They’re easy to hide in a tiny space, and because you are growing fewer plants, the aroma is not as strong as what you’d find at larger grow sites.

It’s easy to see why micro grows might be a good idea, but in the end, it is all about results. 

E’ vero: alla fine quello che conta sono solo i risultati. Dopo due mesi di paziente attesa e cura delle nostre amate piante, l’unica cosa che ci interessa è la quantità e qualità del raccolto.

Ma allora come è possibile coltivare in uno spazio così piccolo e ottenere buoni risultati?

I trucchi per la micro-coltivazione perfetta

Coltivare in spazi limitati significa prestare maggiore attenzione a tutte le variabili che, indipendentemente dallo spazio, incidono sui risultati:

  1. Quantità della terra
  2. Temperatura e ventilazione
  3. Luce
  4. Scelta dei semi
  5. Cura della coltivazione

Noi siamo abituati a coltivare in casa e con grow box idroponici, dunque possiamo dimenticarci il punto 1. Inoltre, da qualche anno, grazie a Linfa, possiamo tranquillamente dimenticarci anche dei punti 2 e 3.

Ma quanto siamo fortunati noi Linfa growers!

Una sola nota sul punto 3: la luce.

Abbiamo chiesto informazioni ufficiali ai produttore di Linfa sulla tecnologia usata: “non possiamo raccontare nel dettaglio il tipo di LED adottato ma quello che conta è l’algoritmo che abbiamo sviluppato per la crescita ottimale delle piante. Un algoritmo ottimizzato per la luce blu.

(Per i più nerd consigliamo la lettura di questo articolo sull’importanza della luce blu nella coltivazione di cannabis).

I semi ideali per la micro-coltivazione

Come abbiamo visto in questo articolo ci sono specie e semi per ogni gusto e anche per ogni dimensione. Per coltivare in spazi ridotti è bene scegliere semi per piante che non superino il metro di altezza o meglio ancora le specie nane.

La scelta più semplice e con risultati garantiti è l’acquisto di semi autofiorenti, ma potete spingervi oltre.

Andate sul sito del vostro fornitore abituale di semi e cercate quelli con altezza inferiore a 70-100 cm. Alcuni suggerimenti:

  • Le autofiorenti van sempre bene! Tra le più famose e amate dai micro-coltivatori segnaliamo le 42 Fast Bud
  • Per le specie nane guardate la selezione fatta dal magazine Way of Leaf
  • Per le specie femminizzate ecco l’offerta di Seedsman
  • Per chi vuole qualità e velocità di raccolto consigliamo le Fast di Sweet Seed

Non abbiate paura c’è tanto da scegliere per le micro-coltivazioni e in particolare per la coltivazione di cannabis in Linfa.

Per un catalogo ampio e ben documentato usate anche lo Strain Finder di CannaConnection: se applicate il filtro Short nel parametro Height ottenete ben 532 specie!

La cura della micro-coltivazione

Spesso amici e blogger del mondo cannabis ci dicono che “Linfa è troppo piccola”.

Come abbiamo visto si può coltivare in piccoli spazi e Linfa ne è la dimostrazione.

Inoltre in Linfa si riesce a produrre sino a 50 grammi a raccolto perchè è un grow box progettato per poter avere cura delle piante secondo i principi fondamentali della micro-coltivazione.

 

I fondamentali della cura delle piante nelle micro coltivazioni sono i seguenti:

  • LST (Low-Stress techniques): lo scopo è “aprire” il più possibile le piante e aumentare così la penetrazione della luce
  • HST (High-stress techniques): diversi sistemi di potatura delle piante favoriscono la creazione di più cime e della loro stessa dimensione
  • ScrOG (Screen Of Green): grazie ad un'apposita rete (disponibile gratuitamente in Linfa) la coltivazione sarà forzata ad espandersi orizzontalmente
  • Defogliazione: in natura le piante di cannabis utilizzano le foglie per accumulare sostanze nutritive in caso di eventi stressanti ma quando le piante vengono coltivate indoor, questo fogliame diventa inutile e va eliminato.

Vi chiederete: e come faccio a imparare queste tecniche?

La risposta in un prossimo articolo ma per tutti i Linfa Growers la cura della pianta sarà un gioco da ragazzi grazie ai growing tips che vengono notificati ai coltivatori al momento giusto!

In conclusione: w le micro-coltivazioni!  Meglio se con Linfa;)